Mauro di Chiaravalle - Il più grande e soprattutto modesto filosofo contemporaneo

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In un sistema naturale, la licita di un terzo o quarto colore assumono un significato forzante. Il terzo colore è generalmente naturale o quasi, ed indica lunghezza o forza nel colore, mentre il quarto colore è generalmente convenzionale e forzante a manche, ed indica sovente una carenza nel colore.

L'alternativa a questo trattamento naturale consiste nell'adottare una serie di ocnvenzioni che, combinate tra modo, consentono di descrivere uno spttro più ampio di mani.

Cominciamo con il togliere alcune possibili mani.
Sull'apertura di 1F o 1Q, si possono utilizzare in senso convenzionale i salti a 2 in un nobile, entrambi per indicare mani con 5 cuori e 4 picche: 2C indica una mano debole di 5-7 punti, mentre 2P indica una mano limite di 8-10 punti. Questa prima convenzione consente di dare un significato 100% forzante manche alla licita del rispondente di 1P seguita da una seconda licita di 2C, avendo già avuto la possibilità di descrivere altrimenti le mani con 5 cuori e 4 picche non forzanti manche. Questo tipo di trattamento è anche facile da ricordare: basta dire che la nomina di un secondo colore nobile è sempre forzante manche.

La seconda convenzione che sostituisce un terzo colore naturale è il 2F "checkback Stayman", che serve a conoscere la presenza di 3 carte nel nobile nominato dal rispondente e/o il punteggio dell'apertore. Si innesta licitando come seconda risposta 2F. Nella sua versione più semplice, quando il rispondente ha dapprima licitato 1C e poi ha interrogato con 2C, l'apertore risponde 2Q quando non ha fit terzo ed ha mano minima, 2C quando ha fit terzo, 2P e 2SA quando non ha fit terzo ed ha mano massima rispettivamente sbilanciata e bilanciata. Se il rispondente aveva dato come prima risposta 1P, l'apertore risponde 2Q quando non ha fit terzo, non ha 4 cuori ed ha mano minima, 2C quando ha quattro cuori, 2P con fit terzo e senza quattro cuori, e 2SA o 3F quando non ha fit terzo, non ha quattro cuori ed ha mano massima rispettivamente bilanciata e sbilanciata.

La terza convenzioni è il 2SA "transfer", dato come seconda licita del rispondente. L'apertore è obbligato a dire 3F, su cui il rispondente può passare (vuole fermarsi a 3F), oppure dichiarare naturalmente una bicolore grande o una monocolore forzanti manche.

La conseguenza dell'uso di queste convenzioni è un terzo o quarto colore non sono forzanti, e possono essere usati per fermarsi. Per esempio, nella sequenza 1F - 1C - 1SA - 2Q, il rispondente ha 4 cuori, 5 o più quadri, e mano minima, con la quale l'apertore può tranquillamente passare se ha mano minima con un paio di carte di quadri. Un terzo colore a salto o la ripetizione del primo colore a salto servono a indicare mani bicolori grandi o monocolori limite, essendovi la possibilità di usare il 2SA transfer per le analoghe mani forzanti di manche.

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